Onde lunghe e nuove tecnologie

( I2SG , Gianfranco Sabbadini )

 

 

P R E M E S S A

 

Le Onde Lunghissime , costituiscono un nuovo interessante segmento di sviluppo del radiantismo moderno e sono altresi' una sfida alle nostre capacita' nell'applicare le nuove tecnologie della comunicazione.

Nel nostro paese ancora pochi individui si dedicano alla banda dei 136 KHz sebbene molti radioamatori abbiano sentito parlare delle VLF (Very Low Frequency).

E' altresi' un fatto che molti, impropriamente ,  associno queste frequenze e le problematiche relative alle Onde Medie o alla Top-Band delle Onde Corte ( i.e. 160 mt) , scartandone l'interesse a priori con motivazioni non pertinenti.

Cio' e' un errore poiche' si  dimenticano i limiti oggettivi che le antenne , le potenze irradiate , l'environment elettromagnetico e la tipologia di propagazione pongono al concreto utilizzo delle VLF da parte nostra e non vengono colte le prerogative uniche che sono proprie di queste frequenze.

 

Ad esempio, in Onde Lunghe il trattamento numerico del segnale , il DSP , e' indispensabile ,  come lo e' nelle comunicazioni con lo Spazio Profondo.

In effetti il Digital Signal Processing  utilizzato  per la ricezione in Onde Lunghe accomuna  i cultori della banda dei  136 KHz molto di piu' a coloro che si interessano di Comunicazioni Spaziali, Microonde  e SETI ,  che agli appassionati delle Onde Corte.

Cio' ad indicare il fatto che la moderna tecnologia scompagina le aggregazioni di interessi di un tempo e riformula nuovi filoni di attivita' che sono motivati e spinti da sfide comuni .

In Onde Lunghe dobbiamo imparare a decodificare segnali sino a 50...60 Decibel piu' deboli del rumore di fondo presente all'uscita del nostro ricevitore .  

 

 

 

 

 

 

In effetti , anche se con livelli relativi diversi e sorgenti di rumore diverse ,  quando ci cimenteremo nella ricezione dei  deboli segnali che arrivano a noi dai  beacon a bordo delle sonde interplanetarie avremo esattamente lo stesso problema :

estrarre l'informazione da segnali debolissimi , immersi nella profondita' del  mare di  rumore termico il cui livello e' milioni di volte piu' alto .

 

Le VLF non sono soggette alle condizioni della propagazione ionosferica ed i segnali , che si propagano  per onda di terra , sono relativamente costanti nell'arco delle 24 h  con variazioni stagionali minime :  il nostro ricevitore non deve avere l'AGC e  la superficie terrestre assume quasi la veste di un collegamento fisico al pari di una linea telefonica : e' un tema questo che pone molte riflessioni... 

Le Onde Lunghe investono numerosi altri temi , alcuni dei quali gia' noti sin dagli albori della radio quando le comunicazioni erano esclusivamente in Onde Lunghe o Lunghissime e le Onde Corte erano tutte da scoprire .

 

Per il Radioamatore si tratta quindi di ripercorrere alcuni tratti di strada alla scoperta del passato ma con  gli strumenti e le "bussole"  di navigazione del futuro.

In questa nuova attivita' del tempo libero , v'e' spazio per tutti , pero' ad una condizione : porre al centro dell'attivita' gli stessi ingredienti che mossero i pionieri che ci hanno preceduto e cioe' la sperimentazione , la ricerca del nuovo , il lavoro manuale e la crescita culturale .

Ed a proposito di crescita culturale e' rilevante quella individuale ma anche quella  collettiva quale si ha con lo scambio continuo delle esperienze e dei risultati conseguiti , in altre parole con il vero Ham-Spirit.

In Onde Lunghe per ora e per ancora molto tempo non ci saranno confezioni  Pret a porter : quello che facciamo e' frutto del nostro impegno intellettuale e del lavoro delle nostre mani !

Per accedere alle Onde Lunghe sul piano tecnico e' necessario affrontare l'argomento chiarendo in via preliminare le peculiarita' di questa banda lasciando cadere preconcetti o analogie che non abbiano una solida base scientifica .  Con il presupposto di fornire un discreto ventaglio di conoscenze basilari , chi scrive ha  impostato l'argomento articolandolo in una decina di capitoli che verranno progressivamente divulgati . La progressione deriva dal fatto che anche il sottoscritto e' impegnato a sviluppare esperienze , oltre che raccogliere quelle gia' consolidate , per incentivare anche nel nostro paese l'interesse di un maggior numero di OM per le VLF.

Non secondario e' anche l'obiettivo relativo allo sviluppo degli strumenti software per la decodificazione di segnali immersi nel rumore, quale palestra per le imprese spaziali piu' impegnative ( in termini di DX ) che ci attendono . E a proposito di DX , all'inizio di quest'anno e' stato realizzato il primo collegamento transatlantico.

 

In merito a tale impresa  e' doveroso sottolineare che questa e' stata coronata dal successo  con l'apporto determinante di due radioamatori italiani , I2PHD , Alberto ,  e IK2CZL ,Vittorio, che hanno sviluppato un software molto evoluto per la decodificazione dei segnali . Senza questo strumento l'impresa non sarebbe stata possibile essendo le potenze effettivamente irradiate inferiori al Watt !

 

Parlando di Onde Lunghe ci riferiamo al segmento comune della IARU Regione 1 e cioe' alla banda dei 136 KHz la cui pianificazione d'impiego e' gia' stata definita dai paesi piu' attivi nel settore : inglesi e paesi del centro-nord Europa .

Lo spettro assegnato , apparentemente ci puo' sembrare esiguo ma non e' cosi' , poiche' , specialmente per i collegamenti sulle medie e lunghe distanze dobbiamo lavorare con bande passati ridotte sino a centesimi di Hertz . Pertanto non dobbiamo temere problemi di affollamento : per molto tempo , moltissimo tempo cio' non accadra' perche' c'e' spazio potenziale per diverse centinaia di stazioni attive simultaneamente .

Dunque non preoccupiamoci di cio' : v'e'spazio per tutti !

 

Partendo dal passato e ripercorrendo la storia dobbiamo osservare che le Onde Lunghe  sono state utilizzate agli albori della radio per la comunicazione di messaggi.  Dopo la scoperta delle Onde Corte la valenza  principale ( e strategica ) delle VLF non fu nella comunicazione a ma nelle applicazioni   legate ai sistemi di navigazione marittima ed aerea .

Tuttavia durante il secondo conflitto mondiale le  Onde Lunghe riacquistarono peso nella comunicazioni grazie alle particolari caratteristiche di propagazione . Sicuramente l'applicazione piu' notevole fu quella dei collegamenti con i sommergibili su distanze superiori anche alle 10.000 Km.

Il piu' noto storico ( ed archeologo ) delle apparecchiature militari tedesche Fritz Trenkle - i cui lavori sono stati pubblicati dalla AEG-Telefunken - ha citato che non solo cio' era possibile sulle lunghissime distanze , ma anche in immersione sino a 15...20 metri di profondita' e nei teatri operativi piu' lontani , dall'Oceano Indiano , sino all'Atlantico meridionale , in prossimita' della Terra del Fuoco .

Cio' era possibile grazie a Goliath , il poderoso trasmettitore da 1 Megawatt che alimentava un altrettanto poderoso sistema d'antenna .

Questo collegamento era unidirezionale , perche' la stazione di bordo operavano ( anche per l'Aknoledgement del messaggio ) in onde corte , non disponendo di tale potenza ne tantomeno di antenne ciclopiche . In ricezione veniva usata una loop magnetica ,  la medesima utilizzata del radiogoniometro Telefunken a bordo delle unita' .

 

Di questo salto nel passato ne parliamo nel primo paragrafo della nostra ricerca ....

 

A presto ,   

 

                                    73 ES CUAGN DE I2SG , Gianfranco Sabbadini    

 



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