Avventura Scout del 24 Aprile 2005 - Attività - ARI Cremona

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Avventura Scout del 24 Aprile 2005

ARI Cremona
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Non sono certamente state le condizioni meteorologiche a contribuire alla riuscita dell’incontro con gli Scout tenutosi il 24 APRILE 2005 presso il campo di ORIO LITTA.
 
Infatti sin dal primo mattino, alla partenza da Cremona, io IW2NYR Giorgio con IK2VUD Enrico, IW2NAB Nicola, IZ2FZY Giuliano, IW2LNH Mariarosa, IK2THZ Mario, IK2MMR Giorgio, I2CYL Lorenzo, IK2PCG Giuseppe, siamo stati accompagnati da un continuo susseguirsi di piovaschi che poco conciliavano con le attrezzature da noi preparate per l’occasione.
 
Scopo della missione era quello di presentare l’ARI e le sue svariate attività al gruppo scout cremonese, certi dell’attinenza e della stretta relazione negli scopi dei rispettivi gruppi. Per fare ciò, il dispiego di mezzi e attrezzature era di tutto rispetto ed oltre alle varie radio ed antenne operanti su frequenze diverse ed in varie modalità, avevamo approntato anche una presentazione da proiettarsi in serata presso il campo.
 
 
All’arrivo nelle vicinanze dell’accampamento, siamo stati bloccati dai responsabili, i quali ci hanno segnalato che né il furgone attrezzato né tantomeno le normali autovetture sarebbero state in grado di raggiungere la zona delle operazioni a causa del fango sulla strada.
 
A questo punto il dubbio di dover sospendere tutto si faceva sempre più consistente, ma grazie alla tenacia di I2CYL Lorenzo, alla guida di un fuoristrada, è partito un primo distaccamento in avanscoperta.
 
La vista del fuoristrada che sculettando sfiorava il bordo di un grosso canale per l’irrigazione non era certo l’argomento ideale per il resto del gruppo. E’ a questo punto che io IW2NYR Giorgio ed IW2NAB Nicola abbiamo accettato il passaggio offerto da un trattore che faceva la spola tra il campo Scout ed il paese. Essendo troppo rischioso far arrivare gli altri mezzi fino al campo Scout gli altri partecipanti all’avventura ovvero IK2VUD Enrico, IZ2FZY Giuliano, IZ2GNC Mariarosa, IK2THZ Mario, IK2PCG Giuseppe, hanno dovuto, a malincuore, far ritorno a Cremona.
 

Ovviamente il materiale che siamo riusciti a trasportare era solo una piccola parte di quello disponibile, ma all’arrivo al campo la vista del dipolo per le HF già posizionato e di una tenda a casetta sotto la quale era stato posizionato il centro radio ha fatto sparire ogni dubbio di non realizzabilità dell’impresa. Inoltre gli Scout stavano lavorando per creare una zona coperta come se nulla fosse e questo è stato senz’altro di stimolo anche per noi.
 

 
Dopo una breve spiegazione ai ragazzi nella quale si è cercato di essere il meno tecnici possibile, vinta la timidezza iniziale le domande non hanno tardato ad arrivare grazie anche alla curiosità per le apparecchiature. Subito è risultata evidente la relazione tra il mondo della radio e quello degli scout, sia come mezzo di comunicazione estremamente utile nelle loro condizioni operative sia come scopo finale  e  cioè  di  occupare  il   tempo libero in attività costruttive.
 
Ancor più attenzione abbiamo ottenuto al momento di passare alla dimostrazione pratica, infatti la prima prova consisteva nell’effettuare alcuni collegamenti in HF e i corrispondenti collegati di volta in volta si sono rivelati degli ex scout che hanno favorevolmente spolverato vecchi ricordi. La disposizione del dipolo, apparentemente casuale, si è rivelata ottimamente orientata sull’asse nord-sud, e questo ha permesso ottimi collegamenti anche con Roma.
 

 
Si sono susseguite poi un paio di simulazioni di ricerca, nelle quali gli scout sono stati divisi in due gruppi e dopo aver provveduto a posizionare una bandierina alcuni km fuori dal campo, un gruppo procedeva alla ricerca attrezzato di palmare con GPS mentre il secondo gruppo ne seguiva i movimenti dal video del PC guidandolo verso la destinazione.
 
 
 
 
 
 
 
 
Veniva cosi eseguita anche la dimostrazione di funzionamento dell’APRS e visto che a questo punto il rapporto si era portato su un piano di amicizia e collaborazione, i commenti erano decisamente favorevoli e le comunicazioni tra i ragazzi che si alternavano alla radio divenivano più fluide e scherzose.
 
 
 
 
Senz’altro un’esperienza positiva che ha arricchito entrambe, dato che alla fine delle varie prove siamo stati invitati a vedere le attività svolte dal gruppo (dalla cucina con forni improvvisati con il materiale a disposizione alla costruzione di attrezzi vari), e che ci ha portati a pensare ad un’auspicabile  replica dell’esperienza (magari in condizioni migliori).
 
 
IW2NYR Giorgio
IK2MMR Giorgio


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