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IQ2CY – QSL Speciale per l’inaugurazione del Museo del Violino

ARI Cremona
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Il MUSEO DEL VIOLINO è ospitato nel Palazzo dell’Arte di Cremona.

Si tratta di un complesso di beni unici nel loro genere, tutti raccolti nella stessa città che fu culla della liuteria classica italiana e che ancora oggi vive un fecondo rapporto con questo settore produttivo grazie alla rinomata Scuola internazionale di liuteria e alla presenza attiva di circa 150 botteghe liutarie disseminate nel tessuto urbano. La città ideale, dunque, per progettare e realizzare un Museo del Violino. Un progetto che ha avuto inizio grazie alla munificenza dell’imprenditore Giovanni Arvedi e della Fondazione Arvedi Buschini che, insieme con l’Amministrazione Comunale di Cremona, hanno offerto la possibilità di riunire in un solo edificio, appositamente predisposto, tutti i manufatti storici di interesse liutario presenti sul territorio cittadino.
Il nuovo Museo racconterà l’origine e la storia del violino, i sistemi di costruzione degli strumenti ad arco e le loro particolarità tecniche e acustiche, le vicende delle più importanti famiglie di liutai cremonesi, l’impressionante e duratura disseminazione del violino cremonese nel mondo. Allo stesso tempo darà adeguato rilievo alla nutrita serie di capolavori formata dalle collezioni oggi dislocate nel Palazzo Comunale e nel Museo Civico Ala Ponzone, nonché dai capolavori in esposizione temporanea dei Friends of Stradivari: si tratta di opere di Andrea Amati, Antonio e Girolamo Amati, Nicolò Amati, Antonio Stradivari, Francesco Rugeri, Giuseppe Guarneri figlio di Andrea e dal figlio Giuseppe Guarneri del Gesù, ai quali vanno ad aggiungersi quelli realizzati da Carlo Bergonzi, Ferdinando Gagliano, Giovanni Battista Guadagnini messi a disposizione dai collezionisti privati.

La suggestione di questo ambiente è esaltata anche dal design delle 450 poltrone studiato esclusivamente per questo auditorium. L’architettura è fatta per emozionare, ma è l’acustica studiata dall’ingegnere Yasuhisa Toyota il vero punto di forza dell’auditorium che ha raggiunto un livello di perfezione che ne consente anche l’utilizzo come sala di incisione.



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