

CODICI DEI CONDENSATORI
I condensatori sono disponibili in commercio in una grandissima
varietà di tipi, di misure e di valori.
I dati più caratteristici più importanti, compreso il valore della
loro capacità, sono stampigliati direttamente sui loro corpi, ma ha
volte si ha difficoltà a decifrare queste sigle perchè le Case
Costruttrici utilizzano codici diversi e quindi sbagliare è molto
facile.
è sufficiente prendere in considerazione qualcuna delle sigle
stampigliate sui condensatori per rendersi conto di come la loro
decifrazione non sia poi cosi' semplice.
Per evitare di inserire in un circuito dei valori errati, vi spiego
come interpretare correttamente queste sigle.
CONDENSATORI CERAMICI
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Nei condensatori con valori compresi tra 1 e 8,2 picoFarad Le Case
sono solite usare al posto della virgola il punto, cioè scrivono 1.2
- 1.5 - 1.8, oppure in sostituzione del "punto" interpongono tra i due
numeri la lettera p.
Cosi' 1p2 - 1p5 - 1p8 andranno interpretati come 1,2 picoFarad, 1,5
picoFarad, ecc.
Tutti i condensatori ceramici con valori compresi da 10 fino ad 82
picoFarad vengono siglati 10p - 12p - 15p ecc., pertanto la loro
lettura non presenta alcuna difficoltà.
Le prime difficoltà nella lettura sorgono con le capacità da 100
picoFarad in poi, perchè le Case Costruttrici usano per la loro
identificazione i più disparati sistemi.
Il primo metodo che vi spiego, adottato dai Giapponesi, segue questa
regola:
- le prime due cifre indicano i primi due numeri di capacità;
- la terza cifra indica quanti zeri bisogna aggiungere al numero.
In tutti i condensatori siglati 101 - 121 - 151 dovremo aggiungere
alle prime due cifre 1 zero e cosi otterremo:
10 + 0 = 100 picoFarad
12 + 0 = 120 picoFarad
15 + 0 = 150 picoFarad.
In tutti i condensatori siglati 102 - 122 - 152 dovremo aggiungere
alle prime due cifre 2 zeri ed in tal modo otterremo:
10 + 00 = 1.000 picoFarad
12 + 00 = 1.200 picoFarad
15 + 00 = 1.500 picoFarad.
Se troveremo dei condensatori siglati 103 - 123 - 153, alle prime due
cifre dovremo aggiungere 3 zeri, quindi:
10 + 000 = 10.000 picoFarad
12 + 000 = 12.000 picoFarad
15 + 000 = 15.000 picoFarad.
Altre Case siglano il condensatore in nanoFarad aggiungendo dopo il
numero la lettera minuscola n.
In possesso di condensatori siglati 1n - 10n - 100n, per ottenere il
corrispondente valore in picoFarad dovremo aggiungere tre zeri,
quindi:
1 + 000 = 1.000 picoFarad
10 + 000 = 10.000 picoFarad
100 + 000 = 100.000 picoFarad.
Poichè da 1.000 pF fino a 8.200 pF abbiamo anche valori di 1.200 -
1.800 - 2.200 - 3.300 - 4.700 - 5.600 - 6.800 - 8.200 pF, troveremo
che la lettera n viene in questi casi interposta tra la prima e la
seconda cifra al posto del punto, pertanto i condensatori siglati 1n2
- 1n5 - 3n3 - 4n7 avranno una capacità di 1.200 - 1.500 - 3.300 -
4.700 picoFarad.
Altre Case preferiscono siglare la capacità in microFarad, ma poichè
non sempre sul corpo dei condensatori vi è lo spazio per stampigliare
numeri con molte cifre, si esclude il primo zero e in luogo della
virgola si utilizza il punto, perciò i condensatori siglati .1 - .01
avranno queste capacità:
.1 = 100.000 pF
.01 = 10.000 pF
CONDENSATORI AL POLIESTERE
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I condensatori al poliestere oltre ad essere siglati con uno dei due
sistemi descritti per i condensatori ceramici, possono utilizzare
anche la lettera greca u (micro).
In pratica la lettera u sostituisce lo 0, (zero virgola), quindi un
condensatore siglato u01 avrà una capacità di 0,01 microFarad.
Perciò se abbiamo dei condensatori siglati u1 - u47 - u82, dovremo
leggerli 0,1 - 0,47 - 0,82 microFarad.
Sempre sui condensatori in poliestere, oltre al valore della capacità
vengono riportati dei numeri o altre sigle che possono trarre in
inganno un principiante.
Ad esempio 1K potrebbe essere facilmente interpretato come 1 Kilo,
cioè 1.000 picoFarad, perchè la lettera K viene considerata
erroneamente l'equivalente a 1.000, mentre la reale capacità di
questo condensatore è di 1 microFarad.
La lettera M, ad esempio 1M, potrebbe essere considerata l'equivalente
di microFarad, mentre in realtà le lettere M - K - J presenti dopo il
valore della capacità indicano solo la tolleranza:
M = tolleranza minore del 20%
K = tolleranza minore del 10%
J = tolleranza minore del 5%
Quindi un condensatore siglato .01M indica che il condensatore è da
10.000 pF con una tolleranza minore del 20%.
Faccio presente che la maggior parte dei condensatori reperibili in
commercio hanno una tolleranza del 20%.
Tolleranze minori del 5% non sono facili da reperire e quando si
trovano hanno costi notevolmente elevati.
Preciso che un condensatore siglato con una tolleranza del 20% non
significa che abbia uno scarto di capacita del 20% rispetto al valore
riporatato sull'involucro.
Posso anzi dirvi che quasi sempre questi condensatori hanno tolleranze
notevolmente inferiori.
Infatti le Case Costruttrici usando la sigla M assicurano che la
capacità non supererà mai il 20% del valore riportato sull'involucro
del condensatore, quindi non si può escludere che questa possa
risultare anche solo del 7% - 10% - 12% ecc.
Dopo le lettere M - K - J indicanti la tolleranza, sono presenti dei
numeri che stanno ad indicare la tensione di lavoro.
Quindi se troverete scritto .15M50 significa che il condensatore ha
una capacità di 150.000 picoFarad, che la sua tolleranza è M = 20% e
la sua tensione di lavoro è di 50 volt.
Se trovate scritto .1K100 significa che il condensatore ha una
capacità di 100.000 picoFarad, che la sua tolleranza è K = 10% e la
sua tensione di lavoro è di 100 volt.