

TRIPLICATORI DI TENSIONI
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Per triplicare una tensione alternata possiamo usare uno dei due
schemi riportati in fig. 3 e fig. 4.
La tensione che risultera' sull'uscita del triplicatore si calcola
usando la formula:
VCC = VAC x 1,41 x 3
dove:
VCC e' la tensione continua in uscita
VAC e' la tensione alternata all'ingresso.
--- Fig. 3 -----------------------------------------------------------

Fig. 3 - Schema elettrico di un TRIPLICATORE di tensione con il
negativo collegato a massa.
Volt CC = Volt AC x 1.41 x 3
--- Fig. 4 -----------------------------------------------------------

Fig. 4 - Schema elettrico di un TRIPLICATORE con il negativo isolato
dalla massa, utile per ottenere tensioni duali.
Volt CC = Volt AC x 1,41 x 3
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Esempio = Applicando sull'ingresso di un triplicatore una tensione
alternata di 30 volt avremo sull'uscita una tensione
continua di:
30 x 1,41 x 3 = 126,9 volt
La tensione continua e' sempre maggiore del triplo del valore della
tensione VAC, perche' i condensatori si caricheranno sempre sul valore
di picco.
Il valore dei condensatori da utilizzare nel triplicatore si calcola
con la formula:
mF = (60.000 : Hz) : (VCC : mA)
Se abbiamo un triplicatore alimentato da una tensione di rete a 50 Hz,
che eroga in uscita una tensione VCC = 126,9 volt e vogliamo prelevare
una corrente di 100 milliAmper, dovremo usare dei condensatori
elettrolitici di capacita' non inferiore a:
(60.000 : 50) : (126,9 : 100) = 945,6 mF
percio' utilizzeremo dei condensatori da 1.000 microFarad.
I condensatori da utilizzare in questo circuito dovranno avere una
tensione di lavoro pari ai volt alternati applicati sull'ingresso
moltiplicati x 2,82.
Se all'ingresso abbiamo applicato una tensione di 30 volt, dovremo
utilizzare dei condensatori con una tensione di lavoro di:
30 x 2,82 = 84,6 volt.
Quindi potremo utilizzare dei condensatori con una tensione di 100
volt lavoro.