LA CAPACITA' DEI CONDENSATORI C1
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Negli schemi e' stato segnalato il lato positivo dei condensatori, che
dovremo ovviamente rispettare solo nei casi in cui verranno usati dei
condensatori elettrolitici.
Per quanto concerne la scelta della capacita' di questi condensatori
molti testi di elettronica si limitano a consigliare condensatori di
bassa capacita' quando occorre prelevare in uscita basse correnti e
condensatori di elevata capacita' quando occorre prelevare in uscita
forti correnti, senza pero' indicare quale valore utilizzare.
Poiche' il valore della capacita' determina la massima corrente
prelevabile dall'uscita di questi stadi, per conoscere l'esatto valore
utilizzabile dovremo usare la formula:

microF = [(40.000 x NC) : Hz] : (VCC : mA)

dove:

VCC e' la tensione continua disponibile in uscita
NC e' il numero delle celle
Hz e' la frequenza alternata in Hertz
mA e' la massima corrente da prelevare

Esempio = Applicando sull'ingresso di un circuito composto da 2 celle
una tensione di 100 volt otterremo in uscita una tensione
continua di:

100 x 2,82 x 2 = 564 volt

Conoscendo il valore della tensione VCC e supponendo di dover
alimentare un circuito che assorbe un massimo di 3 milliAmper,
possiamo calcolare la capacita' minima che occorrera' inserire nel
circuito, utilizzando la formula poc'anzi riportata:

[(40.000 x 2) : 50] : (564 : 3) = 8,5 microF

In questo caso dobbiamo utilizzare dei condensatori di capacita'
standard superiore, cioe' 10 mF.
Se con questa tensione di 564 volt volessimo alimentare un circuito
che assorbe 50 mA dovremmo invece utilizzare dei condensatori di
capacita' maggiore, cioe':

[(40.000 x 2) : 50] : (564 : 50) = 141,8 microF

In questo caso dobbiamo utilizzare dei condensatori di capacita'
standard superiore, cioe' 220 mF.


SE LA CAPACITA' E' NOTA
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A volte puo' essere necessario eseguire l'operazione inversa, cioe'
avendo inserito in questi stadi dei condensatori di capacita' nota,
potrebbe risultare utile determinare la massima corrente che possiamo
prelevare.
Per ottenere questo dato si dovra' utilizzare la seguente formula:

mA = (VCC x mF) : [(40.000 x NC) : Hz]

Esempio = Avendo utilizzato in un circuito composto da 2 celle dei

conoscere la corrente massima che potremo prelevare sapendo
che sull'uscita di questo stadio sono disponibili 564 volt:

(564 x 22) : [(40.000 x 2) : 50] = 7,75 mA


CAPACITA' E FREQUENZA
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La massima corrente che possiamo prelevare sull'uscita oltre a
dipendere dalla capacita' del condensatore dipende anche dalla
frequenza della tensione alternata che desideriamo duplicare -
triplicare - quadruplicare o quintuplicare.
Se anziche' utilizzare una fr
frequenza di 30.000 Hz generata da un oscillatore di BF, potremo
notare che aumentando la frequenza si riduce notevolmente il valore
della capacita' del condensatore in quanto la formula rimane
invariata:

microF = [(40.000 x NC) : Hz] : (Vu : mA)


Esempio = In un circuito composto da 3 celle in grado di fornirci in
uscita una tensione di 250 volt, vorremmo conoscere il
valore della capacita' da usare per prelevare in uscita 10
milliAmper applicando all'ingresso una tensione alternata
alla frequenza di 50 Hz oppure di 30.000 Hz:

[(40.000 x 3) : 50] : (250 : 10) = 96 microFarad

[(40.000 x 3) : 30.000] : (250 : 10) = 0,16 microFarad

Come si puo' constatare, aumentando la frequenza dovremo utilizzare
dei condensatori di capacita' minore.


Esempio = Se con una tensione di 250 volt ottenuta con una frequenza
di 30.000 Hz volessimo alimentare un circuito che assorbe
30 mA, dovremmo utilizzare dei condensatori da:

[(40.000 x 3) : 30.000] : (250 : 30) = 0,48 microFarad

quindi potremo usare dei condensatori al poliestere di capacita'
leggermente maggiore,cioe' 560.000 picoFarad.



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