TENSIONE LAVORO CONDENSATORE
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La tensione di lavoro dei condensatori da utilizzare dei duplicatori -
triplicatori - quadruplicatori ecc., non dovra' mai risultare
inferiore a:

volt AC x 2,82

Se sull'ingresso del circuito applichiamo una tensione alternata di
100 volt, dovremo utilizzare dei condensatori che abbiano una tensione
di lavoro non inferiore a:

100 x 2,82 = 282 volt

In questo caso potremo utilizzare dei condensatori da 300 volt lavoro.
Se sull'ingresso applicassimo invece una tensione alternata di 220
volt, dovremmo utilizzare dei condensatori che abbiano una tensione di
lavoro non inferiore a:

220 x 2,82 = 620 volt

In questo caso potremmo tranquillamente scegliere dei condensatori da
600 volt lavoro, perche' questi possono sopportare un 10 - 15% in piu'
della tensione massima segnalata sull'involucro.


TENSIONE DIODI RADDRIZZATORI
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Anche i diodi da utilizzare in questi circuiti dovranno essere in
grado di lavorare su un valore massimo di:

volt AC x 2,82

Se realizziamo un sestuplicatore in grado di ottenere in uscita delle
tensioni di qualche migliaia di volt, dobbiamo ricordarci che tutti i
valori dei diodi e dei condensatori vanno calcolati per la tensione
alternata che applicheremo sull'ingresso e non per la tensione che
otteremo in uscita.


Esempio = Realizzando duplicatori in grado di erogare in uscita una
tensione continua di 1.000 volt e applicando sull'ingresso
una tensione alternata di 120 volt, dovremo scegliere dei
diodi raddrizzatori in grado di lavorare con tensioni
maggiori di:

120 x 2,82 = 338 volt

In questo caso potremo scegliere dei diodi da 400 - 500 volt lavoro
(massima tensione inversa del diodo).


POTENZA DEL TRASFORMATORE
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La potenza del trasformatore dovra' essere proporzionata al valore
della tensione e della corrente che preleveremo sull'uscita dei
duplicatori - triplicatori - quadruplicatori ecc.
Se da uno stadio duplicatore - triplicatore - quadruplicatore ecc.,
preleveremo una tensione di 500 volt e con tale tensione alimenteremo
un circuito che assorbe 45 milliAmper pari a 0,045 Amper, la potenza
del trasformatore non dovra' mai risultare inferiore a:

500 x 0,045 = 22,5 watt

Se da un trasformatore provvisto di un secondario che eroga 200 volt
100 milliAmper preleviamo questa tensione per duplicarla, portandola
a:

200 x 1,41 x 2 = 564 volt

la corrente che potremo prelevare dall'uscita del duplicatore sara'
di:

mA = (VAC x mA) : VCC

(200 x 100) : 564 = 35,4 mA

e di conseguenza non potremo alimentare circuiti che assorbono piu' di
30 milliAmper.

Se qudruplichiamo questa tensione fino a:

200 x 1,41 x 4 = 1.128 volt

la corrente che potremo prelevare dall'uscita del quadruplicatore
sara' di soli:

(200 x 100) : 1.128 = 17,7 mA

In pratica e' consigliabile assorbire correnti minori, cioe' 14 - 15
milliAmper.



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