DUPLICARE, TRIPLICARE... SESTUPLICARE UNA TENSIONE

Quando occorrono elevate tensioni continue e non si dispone di
trasformatori di alimentazione con un secondario idoneo a fornire la
tensione richiesta, e' possibile duplicare, triplicare, quadruplicare,
sestuplicare la tensione alternata collegando opportunamente dei diodi
raddrizzatori e condensatori elettrolitici.



DUPLICATORI DI TENSIONI
-----------------------
Per duplicare una tensione alternata possiamo usare uno dei due schemi
riportati in fig.1 e fig.2.


--- Fig. 1 -----------------------------------------------------------

Fig. 1 - Schema elettrico di un DUPLICATORE di tensione con il
negativo a massa.

Volt CC = Volt AC x 1,41 x 2

--- Fig. 2 -----------------------------------------------------------

Fig. 2 - Schema elettrico di un DUPLICATORE con il negativo isolato
dalla massa, utile per ottenere tensioni duali.

Volt CC = Volt AC x 1,41 x 2
----------------------------------------------------------------------

Esempio = Applicando all'ingresso di un duplicatore una tensione
alternata di 30 volt avremo all'uscita una tensione continua
di:

30 x 1.41 x 2 = 84,6 volt

La tensione continua e' sempre maggiore del doppio del valore della
tensione VAC, perche' i condensatori si caricheranno sempre sul valore
di picco.
Il valore dei condensatori da utilizzare in questo duplicatore si
calcola con la formula:

mF = (40.000 : Hz) : (Vcc : mA)

Se abbiamo un duplicatore alimentato da una tensione di rete a 50 Hz,
che eroga in uscita una tensione VCC = 84,6 volt e vogliamo prelevare
una corrente di 100 milliAmper, dovremo usare dei condensatori
elettrolitici di capacita' non inferiore a:

(40.000 : 50) : (84,6 : 100) = 945,6 mF

quindi potremo utilizzare dei condensatori da 1.000 microFarad.



Webmaster IZ2BKT - web@aricr.it