In questo caso, la resistenza posta tra l'Emettitore e la massa dovra'
essere un valore ben definito, a seconda che l'inverter impiegato sia
un TTL (come ad esempio un normale SN.7414) oppure un TTL tipo LS
(come ad esempio un SN.74LS14) o un qualunque C/Mos (come ad esempio
un CD.40106), perche' a seconda del caso prescelto, il valore di
questa resistenza ci permettera' di pilotare correttamente l'ingresso
dell'inverter.

Utilizzando un normale TTL tipo SN.7414, il valore di tale resistenza
dovra' risultare di soli 180 ohm.

Utilizzando un TTL/LS, tipo SN.74LS14, dovremo portare tale valore a
560 ohm.

Utilizzando una porta logica C/Mos, tipo CD.40106, poiche' la corrente
di ingresso per questi integrati e' sempre molto esigua, dovremo
scegliere un qualsiasi valore compreso tra 1.000 ohm e i 10.000 ohm.

Quando si utilizza in pratica un circuito di questo tipo, utilizzando
come inverter degli integrati TTL, sarebbe bene controllare che, in
assenza di segnale, ai capi della resistenza non risulti mai presente
una tensione maggiore di 0,4 volt, diversamente non otterremo mai il
richiesto livello logico 0.
Se il valore di tensione dovesse risultare maggiore di 0,4 volt,
occorrera' ridurre il valore ohmico della resistenza R1.


PER PILOTARE RELE' o ALIMENTARE MOTORINI
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Un fototransistor si puo' impiegare anche per eccitare dei rele'
oppure per pilotare dei piccoli motorini, dei teleruttori, ecc.
Per eccitare un rele' tramite impulsi erogati in uscita da un
qualsiasi computer, dovremo applicare, come si vede in fig.10, una
resistenza di circa 10.000 ohm tra l'Emettitore del fototransistor e
la massa, poi collegare su tale uscita la Base di un transistor di
media potenza, come ad esempio un BD.137, in grado di erogare un
massimo di 0,5 amper.

 



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