TENSIONE DUALE
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Collegando un ponte raddrizzatore ad un trasformatore provvisto di
presa centrale potremo ottenere una tensione duale, cioe' una tensione
positiva ed una tensione negativa di identico valore rispetto alla
massa. La tensione raddrizzata presente ai capi dei due condensatori
elettrolitici di filtro si calcola con la formula:

Vcc = Va x 1,41 - 0,7

dove:

Vcc = e' la tensione continua raddrizzata e livellata dal condensatore
Va = e' la tensione alternata applicata sull'ingresso del diodo
0,7 = e' il valore medio di caduta del diodo raddrizzatore.

Esempio = Raddrizzando una tensione alternata di 12 volt + 12 volt
otterremo sul condensatore C1 una tensione continua di:

12 x 1,41 - 0,7 = 16,22 volt positivi rispetto alla massa

e sul condensatore C2 una tensione continua di:

12 x 1,41 - 0,7 = 16,22 volt negativi rispetto alla massa.

Ricordatevi che il terminale positivo del condensatore C1 va rivolto
verso il ponte ed il negativo verso massa, mentre il terminale
positivo del condensatore C2 va rivolto verso massa ed il negativo
verso il ponte raddrizzatore.

--- Fig. 4 -----------------------------------------------------------


Utilizzando un trasformatore con presa centrale ed un ponte
raddrizzatore, si puo' ottenere in uscita una tensione continua
Positiva ed una Negativa rispetto a massa.
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IL CONDENSATORE DI LIVELLAMENTO
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Se sull'uscita del diodo o del ponte raddrizzatore non venisse
applicato nessun condensatore elettrolitico di livellamento non
avremmo una tensione continua, bensi' una tensione pulsante a 50 Hz
per i raddrizzatori a semionda e a 100 Hz per i raddrizzatori ad onda
intera.
Il condensatore elettrolitico applicato dopo lo stadio raddrizzatore
serve per fornire al circuito la tensione e la corrente di cui ha
bisogno per essere alimentato, quando la semionda positiva scende dal
suo valore massimo a 0 volt o sale da 0 volt verso il suo valore
massimo positivo.
Guardando la fig.1, si intuisce immediatamente che un raddrizzatore ad
una semionda richiede una capacita' maggiore per essere in grado di
fornire la tensione richiesta quando il diodo non conduce.
La capacita' del condensatore elettrolitico andrebbe calcolata in
rapporto al valore della tensione raddrizzata e in rapporto al valore
della corrente assorbita dal circuito che alimenteremo.
Piu' corrente preleveremo dallo stadio raddrizzatore, maggiore dovra'
risultare la capacita' del condensatore per ridurre al minimo il
ronzio.
Per calcolare il valore minimo di questa capacita' potremo utilizzare
queste due formule:


Raddrizzatori a semionda ....... mF = 40.000 : (Volt : Amper)

Raddrizzatori ad onda intera ... mF = 20.000 : (Volt : Amper)


Esempio = Abbiamo realizzato un alimentatore che eroga 18 volt e con
questa tensione vogliamo alimentare un circuito che assorbe
1,5 Amper.

Se abbiamo utilizzato un raddrizzatore ad una semionda, la capacita'
che dovremo utilizzare sara' di:

40.000 : (18 : 1,5) = 3.333 microFarad

In pratica potremo utilizzare un condensatore elettrolitico da 3.300
mF o, meglio ancora, da 4.700 mF.

Se abbiamo utilizzato un raddrizzatore ad onda intera, la capacita'
che dovremo utilizzare sara' di:

20.000 : (18 : 1,5) = 1.666 microFarad

In pratica potremo utilizzare un condensatore elettrolitico da 2.200
mF.


Esempio = Vogliamo calcolare la capacita' minima che dovremo applicare
ad un ponte raddrizzatore che eroga una tensione di 24 volt,
dal quale vogliamo prelevare 10 amper.

20.000 : (24 : 10) = 8.333 microFarad

In pratica utilizzeremo un condensatore da 10.000 mF oppure due
condensatori da 4.700 mF colletgati in parallelo.

Molti alimentatori dispongono di valori di capacita' inferiori a
quanto richiesto.
In questi casi pero' e' sempre presente, dopo il ponte raddrizzatore,
uno stadio stabilizzatore seguito da altri condensatori elettrolitici
di minore capacita' che servono a livellare gli eventuali residui di
corrente alternata.

Ne riparleremo piu' dettagliatamente nei prossimi capitoli.



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