

RIFASAMENTO MOTORI ELETRICI
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Collegando ad una linea elettrica dei carichi puramente resistivi come
ferri da stiro, lampade ad incandescenza o stufe elettriche, non si
verifica alcun sfasamento nella corrente.
Al contrario, se colleghiamo ad un impianto elettrico dei carichi
puramente induttivi, quali motori elettrici, trasformatori di potenza
o lampade fluorescenti provviste di reattore, la corrente verra'
sfasata in ritardo rispetto alla tensione e di conseguenza il circuito
assorbira' maggior corrente.
Se colleghiamo un motore bifase da 300 Watt non rifasato ad una linea
elettrica di 220 volt, questo dovrebbe teoricamente assorbire una
corrente di:
300 : 220 = 1,36 amper
Se il motore assorbisse una corrente maggiore, ad esempio di 1,75
Amper, otterremmo una potenza apparentemente superiore, perche' la
differenza di assorbimento, 1,75 - 1,36 amper = 0,39 Amper, e' una
perdita:
220 x 0,39 = 85,8 watt
Se dividiamo la corrente che il motore dovrebbe assorbire, cioe' 1,36
Amper, con quella assorbita, cioe' 1,75 amper, potremo ricavare il
fattore di potenza denominato cos-fi:
1,36 : 1,75 = 0,777
Controllando la Tabella N.1 scopriremo che un cos-fi di 0,78, (e'
stato arrotondato il valore numerico di 0,777 dell'esempio
precedente), corrisponde un sen-fi di 0,63, quindi per rifasare questo
carico induttivo dovremo applicare in parallelo al motore un
condensatore.