

********* GLI ELEMENTI KEPLERIANI **********
Per definire l'orbita di un Satellite sono richiesti sette numeri detti
"elementi orbitali" del satellite oppure "elementi Kepleriani", dal nome
di Johann Kepler (1571 - 1630). Questi numeri definiscono un'ellisse, la
orientano rispetto alla Terra e collocano in un certo istante il satel-
lite su di essa. Nel modello Kepleriano i satelliti orbitano su di una
ellisse di forma ed orientamento costanti.
La realtà è alquanto più complessa del modello Kepleriano ed occorre
tenerne conto introducendo alcune correzioni.
Queste correzioni sono relative ad alcune perturbazioni dovute alle
irregolarità del campo gravitazionale terrestre, all'influenza di altri
corpi celesti e all'attrito sul Satellite causato dell'atmosfera.
Comunque i programmi attualmente in uso per il calcolo della posi-
zione dei satelliti in base agli elementi kepleriani tengono conto di
alcuni di questi fattori correttivi.
L'attrito (in inglese "DRAG") diventa un possibile ottavo elemento
Kepleriano.
Gli elementi orbitali fondamentali sono:
1) EPOCH:
epoca (data,ora,minuti,secondi)
2) ORBITAL INCLINATION:
inclinazione dell'orbita rispetto al piano equatoriale
3) RIGHT ASCENSION OF ASCENDING NODE (RAAN):
ascensione retta del nodo ascendente (posizione del piano orbitale
rispetto allo spazio esterno)
4) ARGUMENT OF PERIGEE:
argomento del perigeo (posizione dell'orbita sul suo piano orbitale)
5) ECCENTRICITY:
eccentricita' (da 0 a 1) 0 = circonferenza
6) MEAN MOTION:
frequenza media (numero di orbite al giorno)
7) MEAN ANOMALY:
anomalia media (posizione orbitale del satellite)
8) DRAG (DEKAY RATE opzionale):
tasso di decadimento dovuto all'attrito
Per un eventuale ulteriore approfondimento sul significato degli ele-
menti Kepleriani posso fornire una documentazione più completa.
Gli elementi Kepleriani sono reperibili in Packet, in appositi siti
Internet o in BBS telefoniche specializzate.
Si trovano espressi indifferentemente in due formati : NASA o AMSAT.
Di seguito due esempi di dati kepleriani riferiti allo stesso satellite
e allo stesso istante nei due formati:
Esempio di formato AMSAT :
Satellite: Mir
Catalog number: 16609
Epoch time: 96 59.66666667
Element set: 432
Inclination: 51.6463 deg
RA of node: 312.7502 deg
Eccentricity: 0.0005820
Arg of perigee: 44.6254 deg
Mean anomaly: 45.8305 deg
Mean motion: 15.57637428 rev/day
Decay rate: 4.7040e-05 rev/day^2
Epoch rev: 57293
Checksum: 316
Esempio di formato NASA : (detto anche su due linee):
Mir
1 16609U 86017A 96059.66666667 .00004704 00000-0 69031-4 0 4322
2 16609 51.6463 312.7502 0005820 44.6254 45.8305 15.57637428572938
Questi dati vanno poi inseriti nel computer tramite un programma di
tracking (Es. InstatTrack o altri analoghi) per poter conoscere in
tempo reale la posizione del satellite e quindi poter puntare le
antenne e inseguirlo durante l'orbita.
E' quindi utile poter disporre di un sistema di inseguimento automa-
tico in grado di mantenere puntate le antenne per tutto il tempo
di acquisizione del satellite.
L'utilità di questo sistema è tanto maggiore quanto più l'orbita è bassa
e la velocità relativa del satellite è alta, in quanto questo costringe-
rebbe a sempre più frequenti ritocchi del puntamento delle antenne al
punto da non lasciare più tempo per l'utilizzo della radio.