Convertitore Low-Noise 2,4GHz-144MHz

 per Phase 3-D

 

  ( I2SG , Gianfranco Sabbadini i2sg@ari.it )

 

 

 

1 - UN CONVERTITORE INNOVATIVO PER PHASE 3-D

 

I segnali down-link di Oscar 40 in banda "S" costituiscono , ad oggi ,

uno degli  elementi di successo che ha caratterizzato questo impegnativo progetto che ha raccolto l'entusiasmo e la partecipazione  di radioamatori di tutto il mondo, anche se un po' delusi dal mancato funzionamento di altre vitali funzioni del satellite quali ad esempio i trasmettitori V/UHF.

Sia pure  con un'inclinazione dell'orbita lungi da quella prevista ed

un apogeo di circa 60.000 Km , Oscar 40 ci offre  la possibilita' di sperimentare la ricezione in banda S , impiegando antenne di modeste dimensioni.  Allo scopo e' qui descritto un convertitore con oscillatore locale controllato a quarzo che trasla la banda dei 2,4 GHz a 144 MHz utilizzando un mixer sub-armonico innovativo. 

Trattasi del RYTHM - Recovered Yeld Tetra Harmonic Mixer - che avevo sviluppato alcuni anni orsono.  Questo mixer ,  unitamente a dispositivi moderni, ha consentito la realizzazione di un convertitore semplice , caratterizzato da un limitato numero di componenti e con prestazioni di guadagno e cifra di rumore adeguate per il traffico via satellite a 2,4 GHz.

Il mescolatore RYTHM consente infatti una semplificazione della catena dell'Oscillatore Locale  poiche' opera ad una frequenza 4 volte inferiore alla fondamentale con buona efficienza di conversione.

Per la di progettazione di questo convertitore sono stati utilizzati nuovi strumenti professionali di calcolo ed ottimizzazione ;  sono stati altresi' valutati  con analisi statistiche ( metodo Monte Carlo ) gli effetti causati dalla dispersione dei parametri dei componenti e dalle tolleranze dimensionali del circuito stampato. Quest'ultimo punto e' ovviamente importante per garantire una buona riproducibilita' del circuito, costruito  in tecnologia microstrip su laminato con dielettrico in Polyester .

In sintesi le prestazioni tipiche del convertitore sono :

Guadagno di Conversione =18 dB , Cifra di rumore =1,8 dB , Banda passante @ -1dB >10 MHz.

2 - IL CIRCUITO

In Fig. 1 e' riportato lo schema a blocchi del convertitore mentre lo schema elettrico e' dato un Fig.2 .

 

 

Con riferimento al circuito osserviamo quanto segue :

 

1) - Lo stadio mescolatore e' preceduto da 2 stadi di amplificazione R.F. a 2,4 GHz ed e' direttamente interconnesso con un filtro alla porta I.F. d'uscita senza stadi di amplificazione a 144 MHz . Poiche' ciascun PHEMT ATF36077(Pseudoamorphic High Electron Mobility Transistor) ha un guadagno teorico di 16 dB, la somma  totale delle perdite dei filtri F2 + F4  e del RYTHM e' pari a circa 14dB.      (cioe' : Guadagno di conversione    Gt = 32-14= 18 dB )

 

2) - Il filtro interstadio , di reiezione alla frequenza immagine , "F2" e' una struttura  interdigitata a 10 poli con 5 linee microstrip in l/4 ed accoppiamenti ingresso-uscita con "prese" (tapping) ai risonatori terminali.

Non e' previsto alcun elemento  di sintonia fine del filtro che ha una banda relativa sufficientemente larga per essere compatibile con le tolleranze in gioco ed un numero di poli elevato per assicurare una buona reiezione della frequenza immagine. ( fimmagine = 2400- 2 x I.F.  = 2400-288 = 2112MHz)  

 

3) - La rete "F1" all'ingresso per  la minima cifra di rumore ( NFopt ) e' costituita da 2 tronchi di linea e non sono previsti elementi di taratura .

I criteri e le scelte operate per il primo stadio ricalcano quelle applicate

nel progetto del preamplificatore NO-TUNE di cui alla Ref.1.

 

4) -  Lo schema base del RYTHM ed il principio di funzionamento sono illustrati in Fig.3 e 4. Una coppia di diodi e' alimentata dal segnale di oscillatore locale ed una seconda coppia e' pilotata dallo stesso segnale attraverso una linea di ritardo di 90 gradi. 

 

 

 

 

 

 

 Con segnale sufficientemente ampio i diodi di ciascuna coppia entrano in conduzione alternativamente sia per il semiperiodo positivo che per quello negativo.  Pertanto ogni coppia di diodi si comporta come un interruttore che si chiude 2 volte per ogni ciclo del segnale dell'oscillatore.  Poiche' i diodi hanno una soglia di conduzione , l'impedenza alla giunzione tra le due coppie varia 4 volte per ogni ciclo e cio' per effetto dello sfasamento di un quarto di periodo del segnale dell'oscillatore.   Il mixer ha 4 porte : due sono alla giunzione dei 4 diodi ove e' applicato il segnale R.F. da convertire , isolato da un tronco di linea aperto lungo l/2 , ed e' prelevato il segnale convertito di media frequenza .  Altre 2 porte sono quelle ove sono applicati i segnali O.L. e O.L. in quadratura.  Per massimizzare l'efficienza di conversione e' necessario che le 2 porte dell'O.L. presentino una chiusura a massa ( cioe' una bassa impedenza verso massa ) alla frequenza I.F. di conversione ed alle frequenze pari a 2 e 4 volte quella di O.L.  Cio' e' ottenuto con una induttanza di basso valore ( L8) ed un carico capacitivo ( o stub) ( C7) posizionati , per ovvie ragioni di simmetria , al centro della linea di sfasamento di 90 gradi.  Rispetto alla prima versione ( Ref 2) questo RYTHM utilizza una quaterna di diodi Schottky accoppiati in singolo contenitore. (HP-5082-2831)

 

5) - L'Oscillatore Locale e' costituito da un oscillatore con quarzo in quinta 'overtone' a 94 MHz  seguito da un filtro con risonatori ad elica (F3) per l'estrazione della sesta armonica a 564 MHz e da uno stadio amplificatore (Q3)  che eroga  6 dBm al RYTHM.  Il filtro F3 attenua le righe adiacenti che risultano attenuate di oltre  45 dB . Per esaltare la sesta  armonica,  in serie a C14 e' inserita una induttanza di piccolo valore ( 1 spira , D=3 mm ) con funzioni di circuito "idler".

6) - Il filtro F4 assolve 2 funzioni :

        I) Estrazione del segnale I.F. a 144 MHz dal  RYTHM.

       II) Soppressione del segnale O.L. e relative armoniche.

 

 

 

Il filtro e' realizzato con 2 tronchi di microstrip stampati  e 4 condensatori .

I valori teorici ricavati dal ciclo di ottimizzazione e la risposta in frequenza sono riportate in Fig.5 e 6.

 

 

 

 

Notiamo che in Fig.5  sono riportate direttamente le dimensioni fisiche delle le microstrip , ovvero le lunghezze L ( 77 mm e 62 mm ) e la larghezza W ( 0,25mm ) .

Inoltre osserviamo , dal grafico di sinistra di Fig.6 ,   che l'attenuazione in corrispondenza dei due marker a 570 MHz e 1125 MHz vale rispettivamente 49 dB e 58.9 dB : queste sono le attenuazioni che subiscono le righe di spettro piu' importanti che sono :

 

a) la frequenza di iniezione di O.L. al RYTHM : 564 MHz ( cioe' 94 x 6)

 

b) la seconda armonica di O.L. : 1128 MHz

 

La linea tratteggiata indica il livello minimo di attenuazione

( -40 dB nell'intervallo 450...1500 MHz )  che e' stato impostato nel ciclo di ottimizzazione del filtro.

 

7) - Le induttanze "Ls" inserie ai terminali di source di Q1,Q2 sono inserite , unitamente alle resistenze R2...R5 ed L2-L3 , per forzare oltre l'unita' il fattore di stabilita' dinamica dei  dispositivi .  "Ls" e' costituita    dal percorso sul circuito stampato e dall'induttanza propria del foro metallizzato ( o rivetto) di chiusura a massa. 

 

8) - L'induttanza L6 e' regolata per sintonizzare l'oscillatore sulla frequenza naturale del quarzo.     E' possibile spostare entro certi limiti  la frequenza dell'oscillatore agendo su L6 per il corretto funzionamento alla frequenza nominale. 

 

9) - Tutti gli stadi del convertitore sono alimentati con una tensione stabilizzata fornita da un regolatore con 8 V d'uscita (U1).  E' prevista anche l'alimentazione via cavo in modo da poter posizionare il convertitore in prossimita' dell'antenna minimizzando quindi le perdite di interconnessione all'ingresso che si sommano alla cifra di rumore del convertitore , degradando la sensibilita' del sistema.   I diodi D6, D7 sono inseriti a protezione di inversione di polarita'.   I diodi D1,D6 riducono la tensione applicata ai 2 stadi R.F. : nel caso di dispositivi con basso valore di Idss , il diodo  D1 puo' essere sostituito con un secondo diodo LED (rosso).

 

 

 

 

In Tab.1 e' riportato l'elenco completo dei componenti

 

 

 

L'accoppiatore CL1 , il filtro F2 e tutti i tronchi di linea microstrip (indicati in grossetto)  sono devoluti al circuito stampato . L8 ed L9 sono costituite da forcelle sagomate ad "U". (altezza 8 mm , larghezza 3 mm , filo F=0,3 mm)

 

 

3 - IL FILTRO DI REIEZIONE IMMAGINE

Il filtro interdigitato che segue il primo stadio d'amplificazione R.F. e' stato progettato con l'obiettivo di non avere elementi di taratura unitamente alla necessita' di garantire almeno 40 dB di reiezione alla frequenza immagine.

Per ottenere questo risultato e' necessario impostare una struttura con una banda passante relativamente grande in modo da rendere accettabili le dissintonie dovute alle tolleranze in gioco , ma con  numero di risonatori

elevato , tale da garantire i valori di attenuazione immagine. Infatti per le strutture con tecnologia microstrip , cioe' con linee costituite da strisce metalliche stampate sul circuito , la dispersione dovuta alle tolleranze del laminato ed a quelle della lavorazione si ripercuotono essenzialmente sulla sintonia dei singoli risonatori.  Fig.7 riporta la curva di risposta teorica del filtro progettato per questo convertitore.   Il grafico di sinistra fornisce l'attenuazione d'inserzione (S21) in 2 scale : 0...-100dB e -5dB ;a destra e' data la S11 e la parte reale dell'impedenza d'ingresso. Osserviamo che l'attenuazione e' contenuta entro -3dB per una banda passante maggiore di 150 MHz mentre , a 2150 MHz ,  S21  scende a -54 dB.

Nel calcolo dell'attenuazione sono stati considerati gli elementi dissipativi associati al materiale utilizzato nella fabbricazione del circuito stampato : resistivita' e rugosita' della metallizzazione e tangendelta del dielettrico.

In Fig. 8 e' data l'analisi statistica della caratteristica di trasferimento S21 calcolata con una dispersione non correlata del 2 % dei valori dimensionali e cioe' delle lunghezze (L) e spaziature (S) dei risonatori.

Notiamo che nel caso pessimo l'attenuazione alla frequenza immagine e' di circa 50 dB mentre l'attenuazione a 2400 MHz e' peggiorata di solo qualche frazione di dB.  Le dimensioni S ed L in figura sono espresse in mils , millesimi di pollice ( 1 mm = 40 mils ) .  Ovvero dobbiamo costruire il circuito stampato con una precisione migliore di 0,3 millimetri nella lunghezza dei risonatori e 40 micron nella spaziatura.  In termini pratici la tolleranza sulla lunghezza dipende in modo importante dal corretto posizionamento del foro di ritorno a massa (through-hole) , mentre la precisione nella spaziatura e' principalmente dipendente dal processo di fototecnica ed attacco del laminato.  Questi vincoli sono stati applicati nella fabbricazione del master e nelle fasi di lavorazione dei circuito stampato .  

 

 

 

Il filtro e' stato anche analizzato facendone la simulazione elettromagnetica.

In Fig.9 e' illustrata la distribuzione istantenea delle correnti lungo i 5 risonatori.       In questo tipo di analisi il filtro e' descritto dalle dimensioni fisiche reali piuttosto che da un circuito simbolico con componenti RLC o linee di trasmissione . Pertanto non solo e' possibile verificare il comportamento di qualsiasi tipologia fisica ma si possono includere anche componenti strutturali quali i pioli (o fori metallizzati) di ritorno a massa dei risonatori e l'effetto del contenitore . 

 

 

 

 

Osserviamo come il risonatore centrale sia percorso da una corrente piu' elevata poiche' il coefficiente di risonanza caricato e' piu' elevato , essendo maggiormente spaziato da quelli adiacenti, ovvero meno accoppiato .

 

Questo esempio dimostra che la simulazione  elettromagnetica delle strutture fisiche dei circuiti e' un nuovo potente strumento di analisi che rientra nelle potenzialita' di calcolo dei moderni P.C. ed apre ai radioamatori un ampio ventaglio di sperimentazione di circuiti e sistemi a radiofrequenza anche non convenzionali . Il Computer Aided Design occupa ed occupera' uno spazio sempre maggiore nello shach del moderno radioametore ed assumera' una importanza fondamentale non meno di quellio che il grid-dip , i fili di Letcher ed i signal tracers ebbero  negli anni ruggenti dell'inizio del precedente secolo.

4 - REALIZZAZIONE

 

Il convertitore e' realizzato su un circuito stampato in Polyester da 0,75 mm di spessore (72 x 54 mm , Fig. 10) ed e' racchiuso in un contenitore standard in ferro stagnato.

 

 

Tutti i componenti sono saldati dal lato microstrip ad eccezzione dei condensatori by-pass passanti C3 , C5 , C6 , C8 ,  C22 dei condensatori 

C4 ,  C6 e dei diodi D1 , D6 che sono montati dal lato del piano di massa.   La bobina L6 , il filtro F3 con risonatori ad elica  ed il quarzo Y1 sono inseriti dal lato massa ma sono saldati dal lato microstrip. (v. Fig.11)

 

 

In fig 12 e' illustrato uno dei primi 4 esemplari costruiti

 

 

 

Le operazioni di montaggio dei convertitore in sequenza sono le seguenti :

 

1) Il circuito stampato e' forato , rivettato e rifilato a misura con le pareti del

    contenitore.

 

2) Il contenitore e' tracciato  e forato : i connettori SMA sono saldati.

 

3) Il circuito stampato e' saldato al contenitore dal lato massa e dal lato 

    microstrip.

 

4) In sequenza sono saldati al circuito : i condensatori  by-pass passanti , il 

    regolatore U1 e tutti i componenti passivi.

 

5) Si saldano Q3 e Q4 e si verifica il funzionamento dell'oscillatore.

 

6) Sono montati i diodi del RYTHM e Q1 e Q2 

 

7) Si esegue la taratura dell'Oscillatore Locale e si allinea il filtro con

    risonatori ad elica per la massima uscita a 564 MHz .

 

8) Vengono  misurati  guadagno di conversione e cifra di rumore (NF).

    Eventualmente si inserisce un piccolo rettangolo di spugna absorber in

    prossimita' del primo stadio R.F. se il guadagno di conversione varia con

    l'applicazione del coperchio di chiusura del contenitore.

 

A termine della costruzione , i nuclei del filtro ad elica e quello di L6 (visibili in Fig.13) sono  bloccati con un piccola goccia di resina.

 

 

5 - LE PRESTAZIONI

 

Le caratteristiche principali del convertitore misurate sui  primi 5 esemplari costruiti sono riportate in Tab.2 .

La  cifra di rumore (NF) e'  relativamente costante in un intervallo di circa 30 MHz , poiche' la larghezza di banda del convertitore e' limitata dal filtro d'uscita I.F. mentre la banda passante degli stadi R.F. e' molto piu' estesa.

( v. misura del campione  #3 in Fig.14 ). I valori indicati di N.F. sono

TOTALI, cioe' compredono i contributi di tutti gli stadi + RX a 144 MHz

con N.F.= 4,5 dB. 

FIG. 14  (pezzo # 3)

Per la taratura e le misure sono stati utilizzati gli  strumenti  :  Gain-Noise Analyzer EATON 2075 , Spectrum Analyzer Avantek R3361B , Sorgenti ENR HP 646A/B/C , bolometro HP435A , attenuatori di precisione Narda.

 

Per valutare il rapporto segnale/rumore e quindi il margine che abbiamo nella ricezione dei segnali di Oscar-40 possiamo applicare , in prima approssimazione , le seguenti semplici considerazioni.

 

1) Il segnale "SI" al ricevitore e' dato dalla somma :

 

SI = PTX + ATX + ARX - ( AS +AI )

 

ove :

PTX = Potenza del trasmettitore ( in dBm)

ATX = Guadagno d'antenna di Oscar 40 (dB rispetto a radiatore isotropico)

ARX = Guadagno d'antenna al ricevitore (dBi)

As   = Attenuazione nello spazio libero (in dB) 

AI   = Attenuazione cavi di interconnessione antenna-convertitore (in dB)

 

2) L'attenuazione del segnale nello "spazio libero" vale :

 

AS = 32,4 + 20log f + 20log D

 

con la frequenza "f" espressa in MHz e la distanza "D" in Km.

 

Pertanto se assumiamo ad esempio :

* potenza a bordo del satellite = 10 W = 40 dBm

* guadagno antenna TX = 8 dB

* distanza = 50.000 Km

* guadagno antenna RX = 20 dBi

* perdite di interconnessione = 0,5 dB

 

abbiamo che l'attenuazione di tratta vale  194dB ed il segnale all'ingresso del convertitore e' di -126,5 dBm , ovvero di 0,105 microvolt su 50 ohm.

 

 

 

 

3) La potenza di rumore equivalente all'ingresso del nostro ricevitore  , per una larghezza di banda BW , vale :

 

NI = -174dBm + NF +10log BW

 

Quindi il rapporto segnale rumore e' semplicemente ricavato :

 

S/N = SI - NI =  -126,5 -( -174 + 2 + 10log BW )

 

Con BW=1 KHz avremmo dunque S/N = -126,5 + 174 - 2 - 30 = 15,5 dB 

 

In questa valutazione si e' assunta una temperatura equivalenete di rumore dell'antenna  (Te , vedi Ref.3 ) pari a 300 Kelvin : in realta' con angoli non troppo bassi sull'orizzonte potremmo avere Te inferiori e quindi un S/N piu' favorevole.        Per migliorare il rapporto S/N abbiamo aperte 2 strade : far precedere il convertitore da un preamplificatre con cifra di rumore piu' bassa oppure , piu' convenientemente, aumentare il guadagno d'antenna.

L'inserimento di un preamplificatore ci consentirebbe un miglioramento limitato , dell'ordine di un decibel , che a queste frequenze e' piu' facile e meno costoso da ottenere con una antenna a piu' alto guadagno. 

Inoltre le perdite di interconnessione pesano direttamente sul rapporto segnale/rumore : pertanto e' necessario porre il convertitore solidale con l'antenna , o meglio con l'elemento radiatore o illuminatore nel caso di un'antenna parabolica.

In quest'ultima ipotesi e' necessario proteggere il convertitore dagli agenti atmosferici con un adeguato contenitore. 

 

                                                     Gianfranco Sabbadini ( I2SG i2sg@ari.it )

 

 

 

BIBLIOGRAFIA

 

1) "PREAMPLIFICATORE  "LOW-NOISE ,  NO-TUNE PER 2,4 GHz"

     I2SG - RadioKit - Marzo/Aprile 1999.

 

2) "RYTHM-13: convertitore per i 13 cm" I2SG - RadioKit -

      Febbraio/Marzo 1998

 

3) "COMPENDIUM UHF E MICROONDE" I2SG

 



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